FALSTAFF di GIUSEPPE VERDI
Falstaff in un dipinto di Eduard von Grützner
Falstaff nel cesto da bucato
1893:Coda davanti la porta d’ingresso al loggione del Teatro alla Scala, la sera della prima assoluta del Falstaff
Opera in 3 atti su libretto-testo di ARRIGO BOITO (tratta dalla commedia di WILLIAM SHAKESPEARE, “LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR” del 1600-1601 e da brani di “ENRICO IV” (Parte I del 1597 e Parte II del 1598).
PRIMA rappresentazione: Milano, Teatro “ALLA SCALA”, 9 febbraio 1893 con il baritono VICTOR MAUREL nel ruolo del protagonista.
ATTO I
All’ “Osteria della Giarrettiera”, il grasso e maturo cavaliere FALSTAFF (baritono) non essendo riuscito a persuadere i due servi BARDOLFO (tenore) e PISTOLA (basso) a consegnare a nome suo lettere d’amore alle signore PAGE e FORD, le fa recapitare da un paggio, dopo aver tenuto ai due una lezione sul tema dell’onore.
Nel giardino di FORD (baritono), sua moglie ALICE (soprano) e MEG PAGE (mezzosoprano) si mostrano le lettere ricevute, constatando che sono identiche, per cui decidono di farsi beffe di Falstaff.
Mandano la comare QUICKLY (mezzosoprano) a combinare un appuntamento tra Falstaff e Alice per il pomeriggio.
Nel frattempo, Bardolfo e Pistola vanno a rivelare al geloso Ford che Falstaff ha delle mire su sua moglie.
Questi è irritato anche perché sua figlia, NANNETTA (soprano) è innamorata di FENTON (tenore), mentre lui vorrebbe farle sposare l’anziano Dottor CAIUS (tenore).
Ford decide di andare a far visita a Falstaff, sotto mentite spoglie.
ATTO II
Siamo di nuovo all’ “Osteria della Giarrettiera”.
La comare Quickly annuncia a Falstaff che Alice lo aspetta dalle due alle tre del giorno stesso, dato che suo marito a quell’ora non sarà in casa.
Rimasto solo, Falstaff si vede già vincitore.
Un certo Signor FONTANA (Ford travestito) si fa annunciare e dichiara a Falstaff di essere innamorato di Alice Ford; chiede al grassone di aiutarlo a conquistare la donna.
Falstaff lo rassicura e gli rivela che sta per incontrarsi con Alice, la cui conquista sarà facilissima.
Falstaff va a farsi bello per il convegno amoroso, mentre Ford (rimasto solo in scena) lancia un’invettiva contro le donne (monologo della gelosia).
In una stanza, in casa di Alice, Meg, Nannetta e la Quickly si preparano ad accogliere Falstaff.
Questi, appena arrivato, si dichiara ad Alice, rievocando i bei tempi della giovinezza quando era un sottile paggio del Duca di Norfolk.
Ad un tratto, arriva Meg annunciando l’inaspettato ritorno a casa di Ford, per cui Falstaff è costretto a nascondersi dietro un paravento.
Quando arriva Ford (il quale sospetta che Alice abbia veramente dato appuntamento ad un amante), Falstaff viene infilato dentro una cesta piena di panni sporchi.
Ford e i suoi compagni perquisiscono ogni angolo della casa.
Approfittando della confusione, Nannetta e Fenton si nascondono dietro il paravento e finiscono per essere scoperti da Ford.
Infine, il cesto della biancheria viene portato via e Falstaff – insieme ai panni sporchi – finisce nel fiume, mentre Ford si unisce all’ilarità generale a spese del cavaliere beffato.
ATTO III
Falstaff, seduto su una panca all’esterno dell’ “Osteria della Giarrettiera”, si consola dello scorno subìto, bevendo e meditando sulla perfidia del mondo.
La comare Quickly gli recapita un altro invito di Alice ad un appuntamento nel parco di Windsor, a mezzanotte, dove egli dovrà trovarsi travestito da Cacciatore Nero, presso la quercia di Herne.
Nell’andarsene, la comare sorprende i discorsi di Ford e di Caius che meditano di far celebrare il matrimonio del Dottore con Nannetta, quella stessa notte e decide di sventare la trama.
Nella scena successiva, siamo nel Parco di Windsor, a mezzanotte.
Fenton, travestito da Oberon, canta il suo amore a Nannetta.
Arriva Falstaff e Alice gli va incontro, ma strani rumori spaventano il cavaliere, che si nasconde.
Nannetta, travestita da Titania, Regina delle Fate, invoca l’intervento di queste ultime e una folla di fate, ninfe, sirene – in realtà, gli abitanti di Windsor travestiti e mascherati – si precipita addosso a Falstaff punzecchiandolo, bastonandolo, terrorizzandolo.
Ford, nel frattempo, si illude di riuscire a maritare sua figlia al Dottor Caius, ma non si è accorto che sua moglie Alice ha fatto in modo che Bardolfo, mascherato anch’egli da Titania, sia sostituito alla sposa.
Quindi, Bardolfo si trova sposato col Dottor Caius, mentre Fenton e Nannetta coronano il loro sogno d’amore.
Ford è, quindi, non meno beffato di Falstaff, che dà il via alla grande fuga finale con il celebre “TUTTO NEL MONDO È BURLA”.
(Dizionario dell’Opera Lirica)
Battuto al computer da Laura
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BRANI CELEBRI DALL’OPERA:
L’ONORE! LADRI!: http://youtu.be/aOg9uH8KMmI
REVERENZA! – BUON GIORNO, BUONA DONNA: http://youtu.be/6Ifpl5rS3kg
È SOGNO? O REALTÀ?: http://youtu.be/tf1k3HVcrcY
QUAND’ERO PAGGIO … SIGNORA ALICE! … CHIUDETE LE PORTE! … SE T’AGGUANTO … SE TI PIGLIO! … : http://youtu.be/Bdv2u3JiFDI
EHI! TAVERNIERE! … VA, VECCHIO JOHN … : http://youtu.be/Kd3GP79ALKU
DAL LABBRO IL CANTO ESTASIATO VOLA … : http://youtu.be/HRhxeThF3RY
SUL FIL D’UN SOFFIO ETESIO …: http://youtu.be/X7827hcOz7g
ALTO LÀ! CHI VA LÀ! … SPIRITELLI! FOLLETTI! … NITRO! … CATRAME! … ZOLFO!!! … TUTTO NEL MONDO È BURLA … (FINALE): http://youtu.be/49oAEKQsdgc
ciao Laura!! trovato il tuo blog, torno a sentire
a presto
15 febbraio 2012
GRAZIE, PAOLETTA!
CI SONO RIUSCITA!!!
SMACK!
Lauretta